5 gen 2018




UN CUORE IN CONCENTRAMENTO 
Il problema del male, uno sguardo di genere 
attraverso le parole di Etty Hillesum

venerdì 26 GENNAIO 2018  
 Adria RO
spettacolo riservato agli studenti delle scuole


 “Essere il cuore pensante della baracca... il cuore pensante di un intero campo di concentramento:
Il marciume che c'è negli altri c'è anche in noi, continuavo a predicare: e non vedo nessun'altra soluzione, veramente non ne vedo nessun’altra, che quella di raccoglierci in noi stessi e di strappar via il nostro marciume. Non credo più che si possa migliorare qualcosa nel mondo esterno senza prima aver fatto la nostra parte dentro di noi. E' l'unica lezione di questa guerra: dobbiamo cercare in noi stessi, non altrove”.
(Etty Hillesum)



 

di e con:
Valentina Tosi (attrice)
Paola Garavaldi (viola e voce) 
Raffaella Bonitatibus (voci)               





Il diario e le lettere della giovane  Hetty Hillesum vengono  scritti tra  dal 9 marzo 1941  al 7 settembre 1943 nel inferno del Olocausto.
Questa straordinaria ragazza, che poteva sfuggire al orrore ma sceglie di non farlo e di abitare il suo tempo con tutta se stessa, ci rende partecipi di uno straordinario cammino di maturazione  umana e spirituale che non può  non trasformare le nostre coscienze . Tra le baracche del campo di transito di Westbork c’è un cuore che si concentra per riscoprire  le radici più profonde della nostra umanità, per resistere  al male guardandolo bene in faccia con compassione e comprensione e per dilatarsi fino ad accogliere in sé l’umanità intera. Da questo cuore, che vive in uno dei periodi più bui della storia dell’umanità, emana una luce che ci indica la possibilità di costruire un mondo nuovo solo partendo dal affinare la nostra anima, una luce che non fa sconti e che ci ricorda che il problema del male ci rende tutti corresponsabili  ma che al contempo ci interpella,piena di speranza e fiducia nella capacità dell’uomo di umanizzarsi , a “ fare la nostra parte dentro di noi”.
















        


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